Thirasia

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Therasia

Il lato tranquillo della caldera — la «vecchia Santorini»

  • Korfos / Riva
  • 5–8 (via Santorini)h da Pireo
  • (caldera) 295m
  • Tranquillità
  • Panorama
  • Autenticità
Cultura

Storia & patrimonio

Therasia faceva un tempo parte di un'unica isola vulcanica, la mitica Strongyle (o Kalliste), insieme all'attuale Santorini. Intorno al 1600 a.C. la cosmogonica eruzione minoica fece esplodere il centro del vulcano, fece sprofondare l'interno dell'isola e formò l'enorme caldera; così Therasia si staccò e rimase sul lato occidentale del cratere.

Therasia occupa un posto particolare nell'archeologia dell'Egeo. Già nel 1866–1867, quando l'isola veniva cavata per l'estrazione della celebre «terra di Thera» vulcanica usata nel canale di Suez, vennero alla luce edifici e reperti preistorici — una scoperta che precedette nel tempo il grande scavo di Akrotiri a Santorini e attirò per la prima volta l'interesse scientifico sulla civiltà preistorica della regione.

Nell'antichità l'isola si trovava nell'ombra della potente Antica Thera. Dopo il periodo romano e bizantino, con la Francocrazia Therasia passò, insieme a Santorini, sotto il dominio veneziano ed entrò nella sfera del Ducato dell'Egeo, subendo al contempo le incursioni dei pirati che costringevano gli abitanti a costruire lontano dal mare.

Sotto l'Impero Ottomano e in seguito, all'interno del più recente stato greco, Therasia rimase un'isola agricola povera ma fiera, con un'economia basata sulla vite, il vino e i prodotti vulcanici. Mentre la vicina Santorini si trasformava in una destinazione turistica mondiale, Therasia si spopolava gradualmente — e proprio per questo ha mantenuto intatto l'aspetto autentico della «vecchia Santorini».

Esplorare

Luoghi & Sentieri

Monasteri, castelli, città antiche e percorsi escursionistici.

Caldera

Il ciglio dell'enorme cratere vulcanico, con una vista impareggiabile su Nea e Palea Kameni, il vulcano e Santorini — la stessa immagine leggendaria, ma in assoluta tranquillità.

Manolas

La piccola capitale sospesa sul dirupo, con un labirinto di vicoli candidi, case a cupola e il tramonto più tranquillo di tutta la caldera.

Scalinata e sentiero di Korfos

Il sentiero lastricato con circa 250 gradini che collega il porticciolo di Korfos a Manolas — la tradizionale salita, a piedi o in groppa a un mulo.

Monastero della Dormizione della Vergine

Il monastero principale della Panagia, vicino ad Agrilia, con una grande festa religiosa a Ferragosto che riunisce tutta l'isola.

Monastero del Profeta Elia

Nel punto più alto di Therasia, il monastero del Profeta Elia offre una vista panoramica su tutta la caldera e sull'Egeo.

Agios Konstantinos

La chiesa principale di Manolas, con la caratteristica cupola blu, sulla piazza-balcone centrale sopra la caldera.

Case scavate nella roccia di Agrilia

Abitazioni tradizionali scavate nella morbida roccia vulcanica, esempio dell'architettura particolare nata dal paesaggio della caldera.

Insediamento preistorico di Therasia

Nella zona della Kimisis vennero alla luce rovine preistoriche già dagli anni 1860, durante l'estrazione della «terra di Thera» vulcanica — ritrovamenti che precedettero perfino quelli di Akrotiri.

Vigneti

Le basse vigne «a corona» (kouloures) sulla terra nera vulcanica, che danno il caratteristico vino assyrtiko del complesso vulcanico.

Potamos

Il tranquillo villaggio agricolo con le vecchie case di pietra e le cappelle, dove la vita scorre come decenni fa.

Agios Dimitrios (San Demetrio)

Una cappella di San Demetrio nel borgo rurale di Potamos, una delle decine di pittoresche chiesette di campagna disseminate nel tranquillo entroterra di Therasia.

Panagia Giatrissa

Una cappella della Vergine 'Giatrissa' (la Guaritrice) nella zona di Potamos, dedicata alla grazia miracolosa e risanatrice della Madonna.

Panagia ton Eisodion (Presentazione della Vergine)

La chiesa della Presentazione della Vergine ad Agrilia, costruita nel 1887, uno dei più importanti monumenti religiosi dei villaggi rurali meridionali dell'isola.

Sapore locale

La cucina di Therasia è la cucina autentica del vulcano: essenziale, ricca di sapore e basata sui prodotti unici che regala la terra vulcanica nera e arida.

Attività

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Come arrivare

Accesso & spostamenti

Come arrivare

Si raggiunge Therasia solo via mare da Santorini: con un piccolo traghetto da Athinios verso Riva, oppure con una barca da Ammoudi di Oia verso il pittoresco Korfos (~15–20′) — il tragitto più suggestivo, attraverso la caldera.

Spostarsi sull'isola

L'isola è molto piccola e si esplora soprattutto a piedi, su sentieri e gradini; un'unica strada collega Riva a Manolas e ai villaggi, mentre da Korfos si sale a Chora tramite i gradini o in groppa a un mulo.

Biglietti del traghetto

Numeri utili

Island hopping

Isole vicine

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