Esperienza · Paros

Museo Ecclesiastico di Marpissa

A Marpissa, a Paros, un piccolo museo ecclesiastico custodisce le icone che un sacerdote salvò dall'oblio e dai tombaroli.

Paros

Sali per i vicoli lastricati di Marpissa e il rumore della spiaggia resta alle spalle. Qui, nell’entroterra di Paros, il tempo scorre diversamente: cortili imbiancati a calce, pergolati di vite, campanili che spuntano tra le case. E da qualche parte, accanto alla chiesa parrocchiale, una porta si apre su qualcosa di inatteso — una stanza colma di oro, colore e silenzio.

Il villaggio che nasconde un tesoro

Marpissa non somiglia agli angoli cosmopoliti di Paros. Non ha la vivacità di Naoussa né la magnificenza veneziana di Parikia. Ha però qualcosa di più raro: l’autenticità. I labirinti di viuzze strette, i passaggi a volta e le soglie fiorite ti preparano alla quiete che troverai all’interno.

Nel cuore del villaggio sorge la Chiesa parrocchiale della Trasfigurazione del Salvatore Cristo. E proprio accanto ad essa, custodito con cura, il museo ecclesiastico di Marpissa — un luogo nato non da un progetto turistico, ma dall’amore e dall’inquietudine.

Un sacerdote con una visione

La storia di questo museo ha un nome. Appartiene al compianto parroco del villaggio, il Protopresbitero padre Georgios Stamenas (1926-1997). In un’epoca in cui i tombaroli saccheggiavano le cappelle dimenticate delle Cicladi, egli intuì il pericolo prima che diventasse perdita.

Con il consenso della Soprintendenza archeologica e il sostegno dei suoi parrocchiani, iniziò a raccogliere nell’antica chiesa della Trasfigurazione le icone che giacevano incustodite in cappelle e monasteri isolati della zona. Una a una, le portò alla luce. Salvava non semplicemente legno e colore, ma la pietà stessa degli antenati, così come l’avevano tramandata secoli di fede.

Il sogno completato da mani fraterne

Padre Georgios non fece in tempo a vedere compiuta la sua opera. Se ne andò nel 1997, con la visione ancora a metà. Ma la fiamma non si spense. La raccolse il fratello di sangue, il compianto Metropolita di Paronaxia Ambrogio II, che si preoccupò di realizzare ciò che padre Georgios aveva sognato.

La supervisione fu affidata al successivo parroco del villaggio, il Protopresbitero padre Dimitrios Kydonieas, e la costruzione a mani esperte di un artigiano locale specializzato in edifici sacri. Così, il sogno di un uomo divenne l’eredità di un intero villaggio.

Cosa troverai all’interno

Entri e i tuoi occhi impiegano un momento ad abituarsi. A poco a poco distingui i volti dei santi, il legno scurito, i segni del tempo ai bordi delle icone. Ogni reliquia porta con sé la propria storia: da quale cappella proviene, quali mani l’hanno venerata, a quale pericolo è scampata.

Non è un museo da attraversare in fretta. È un luogo dove fermarsi, abbassare la voce e sentire quanto possa salvare la tenacia di un uomo. Nella Paros del marmo e delle spiagge, qui scopri un altro splendore, più profondo.

Alcuni tesori non si trovano sul fondo del mare, ma nella pazienza di un uomo che si rifiutò di lasciarli andare perduti.Dalla tradizione orale di Marpissa

Andando via, scendi di nuovo verso il mare. Ma qualcosa ti accompagna: la consapevolezza che dietro ogni autentico villaggio cicladico ci sono persone che ne hanno custodito l’anima. Marpissa te lo ricorda con discrezione, come solo Paros sa fare.

Informazioni utili

  • Il museo ecclesiastico si trova a Marpissa, nell’entroterra di Paros, accanto alla Chiesa parrocchiale della Trasfigurazione del Salvatore.
  • Marpissa dista circa 18 km da Parikia ed è facilmente raggiungibile in auto o con gli autobus locali.
  • Gli orari di apertura possono variare stagionalmente — contattate la parrocchia o informatevi in paese prima della visita.
  • Rispettate il carattere religioso del luogo: abbigliamento adeguato e toni pacati.
  • Abbinate la visita a una passeggiata tra i vicoli lastricati di Marpissa e nei vicini villaggi collinari di Lefkes e Prodromos.
Articolo Categorie: Cicladi, Paros, Esperienze imperdibili a Paros

Continua a esplorare

Spiagge, villaggi, gastronomia ed esperienze — tutto in un unico posto.

Scopri la destinazione: Paros →