Esperienza · Therasia

Escursioni

Un itinerario a piedi sui sentieri di Thirasia, là dove la caldera incontra il silenzio e Santorini ricorda com'era prima di tutto.

Therasia

C’è un momento, mentre si salgono i gradini di pietra dalla piccola banchina del porticciolo verso Manolas, in cui il respiro si spezza — non solo per la salita. Sotto di te si apre la caldera in tutta la sua grandezza, senza gli hotel, i bar e la folla della sponda di fronte. Qui, a Thirasia, il paesaggio resta come lo hanno conosciuto le generazioni prima di te: nudo, vulcanico, autentico.

Il sentiero della caldera: Manolas – Riva

Il percorso più emblematico dell’isola parte da Manolas, la capitale costruita sul bordo del precipizio, e scende verso Riva, il piccolo porto ai piedi della caldera. I gradini sono scolpiti nella stessa roccia, tra muretti imbiancati a calce e case-grotta che un tempo ospitavano intere famiglie. Camminando lentamente, senti il dislivello avvicinarti sempre più all’azzurro del mare aperto, mentre il suono dei tuoi passi è, per la maggior parte delle ore del giorno, l’unico suono intorno a te.

Terra di fuoco e di mare

La geomorfologia qui non è un semplice sfondo: è la narrazione stessa dell’isola. Thirasia si staccò da Santorini dopo la grande eruzione vulcanica del tardo Bronzo, e da allora è rimasta come un frammento dello stesso anello spezzato attorno alla caldera. Proseguendo lungo i sentieri, si distinguono gli strati successivi di pomice e cenere vulcanica sui pendii, colori che passano dal grigio al rosso fino al nero. È come leggere la storia della terra con i propri passi.

Verso Potamos e Agrilia

Se ci si dirige verso l’interno, il paesaggio cambia carattere. Il percorso da Manolas verso Potamos e Agrilia attraversa terrazzamenti con vigneti a potatura bassa, coltivati secondo il tradizionale metodo cicladico per resistere al vento e alla siccità. Qui il ritmo è più tranquillo, la terra più silenziosa, e i piccoli insediamenti sparsi sembrano quasi immuni al passare del tempo. I muretti a secco che delimitano i campi sono opera della pazienza di decenni, costruiti pietra su pietra da persone che conoscevano bene quanto potesse essere dura questa terra.

Sentieri della memoria

I passaggi che collegano gli insediamenti di Thirasia non furono tracciati per gli escursionisti; furono, per secoli, l’unico modo per gli abitanti di spostare persone, animali e merci dal porto ai villaggi e viceversa. Percorrendoli oggi, segui letteralmente i passi di chi ha vissuto qui prima di te, in un luogo che ha resistito al turismo di massa proprio perché è rimasto difficile da raggiungere. Questa difficoltà di accesso è diventata, alla fine, la sua caratteristica più preziosa.

Thirasia non ti mostra nulla in fretta. Ti lascia scoprirla, passo dopo passo.Espressione tradizionale degli abitanti sull’isola

Lasciando i sentieri di Thirasia, porti con te qualcosa di più della stanchezza nelle gambe: la sensazione di aver visto Santorini com’era prima che diventasse un simbolo, prima che diventasse una destinazione. E questo ricordo, scolpito anch’esso nella pietra, non si cancella facilmente.

Informazioni utili

  • Preferite le ore mattutine o pomeridiane per l’escursione, così da evitare il caldo di mezzogiorno.
  • Indossate calzature impermeabili e stabili — il terreno è spesso roccioso e scivoloso.
  • Portate con voi abbastanza acqua, poiché non ci sono punti di rifornimento lungo il percorso.
  • L’accesso a Thirasia avviene con piccole imbarcazioni da Santorini (principalmente da Ammoudi o dal porto di Athinios).
  • Rispettate i muretti a secco e le coltivazioni lungo i sentieri.
Articolo Categorie: Cicladi, Thirasia, Esperienze imperdibili a Thirassia

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