Sali da Chora e il paesaggio cambia davanti ai tuoi occhi. Le spiagge restano indietro, gli ulivi lasciano il posto a vigneti e querce, e la strada si avvolge sui fianchi della montagna. Da qualche parte, a 600 metri, arroccata sotto le vette, appare Apiranthos — grigia, di pietra, silenziosa. Parcheggi, muovi i primi passi sul selciato, e capisci subito perché la chiamano il “villaggio di marmo”.
Il villaggio dove cammini sul marmo
Qui il marmo non è decorazione — è il suolo stesso. I vicoli di Apiranthos sono lastricati con lastre di marmo naxiota locale, levigate da secoli di passi fino a brillare. Passi sotto archi a volta, sali scalini che collegano le case, e la luce scivola sulla pietra in un modo che fa sembrare ogni svolta una scenografia.
Naxos è sempre stata l’isola del marmo — dai kouroi arcaici alle cave che rifornivano l’intero Egeo. Ad Apiranthos vedi questa eredità non in un museo, ma sotto i tuoi piedi.
Torri veneziane e palazzi di pietra
L’abitato custodisce la sua storia nelle sue fortificazioni. Nel cuore del villaggio dominano le torri veneziane — la torre Zevgoli e la torre Bardani — testimonianze dell’epoca in cui Naxos era capitale di un ducato franco. Intorno a esse si estendono i palazzi di pietra con le loro volte, i passaggi ad arco e i cortili nascosti.
Camminando tra di essi senti che il tempo si muove più lentamente. Qui non c’è nulla di artefatto; l’autenticità non è una scelta, è semplicemente il modo in cui il villaggio continua a vivere.
Ad Apiranthos non visiti il passato — lo incontri vivo, sulla soglia di ogni casa.Detto popolare degli apirantioti
Un’identità fiera e particolare
Gli abitanti di Apiranthos, gli apirantioti, sono famosi per il loro dialetto particolare e il loro profondo legame con le lettere e le tradizioni. Il villaggio ha dato i natali a letterati, poeti e uomini politici, e mantiene viva l’usanza dei “kotsakia” — distici improvvisati che si scambiano durante le feste. Qui troverai anche piccoli musei locali, dai reperti archeologici alle collezioni folkloristiche, allestiti grazie allo sforzo appassionato della stessa comunità.
Siediti un po’ in uno dei caffè della piazza, ascolta i locali parlare, e capirai che qui l’identità non è teoria — è orgoglio che si tramanda.
Sapori dell’entroterra naxioto
La Naxos montana nutre una tavola ricca. Nelle taverne di Apiranthos assaggi la rinomata graviera di Naxos DOP, carne locale cotta lentamente, torte salate di erbe e la particolarissima patata naxiota. Per dessert o come digestivo, il liquore kitro — distillato dalle foglie del cedro — chiude il pasto con un aroma che esiste solo su quest’isola.
Ogni piatto qui porta con sé la geografia del luogo: la terra, la montagna, la pioggia che rende Naxos l’isola più fertile delle Cicladi.
La vista che ripaga la salita
Prima di partire, trova un angolo del villaggio che guarda verso il basso. I pendii scendono in terrazzamenti, i vigneti si estendono in lontananza, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al mare. Alle tue spalle si erge la mole dello Zas, la montagna più alta delle Cicladi con i suoi 1.004 metri. È il momento in cui capisci che Naxos non è solo spiagge — è anche questo entroterra selvaggio e roccioso che la mantiene autentica.
Apiranthos non ti colpisce con attrazioni maestose. Ti conquista lentamente, con il marmo sotto i piedi, con il silenzio delle torri, con il sapore della graviera. E quando ridiscendi verso il mare, te ne vai con la sensazione di aver visto qualcosa di più profondo di un bel villaggio — hai visto l’anima della Naxos montana.
Informazioni utili
- Come arrivare: Apiranthos si trova a circa 26 km a est di Chora (città di Naxos), sulla strada verso l’entroterra montano. Il tragitto dura circa 40-45 minuti in auto.
- Altitudine: Il villaggio è costruito a circa 600 m sui fianchi del monte Fanari — indossa scarpe comode per i vicoli in salita.
- Cosa vedere: Le torri veneziane, i vicoli lastricati di marmo e i piccoli musei locali del villaggio.
- Da assaggiare: Graviera di Naxos DOP, patata naxiota e liquore kitro nelle taverne della piazza.
- Periodo migliore: Primavera e autunno per il clima fresco e le passeggiate tranquille; nei pomeriggi estivi la brezza di montagna offre sollievo dal caldo.
- Da combinare con: La visita ai vicini villaggi montani di Filoti e Chalki/Tragea, oltre a un’escursione sul monte Zas.