Dieci minuti di traghetto da Parikia bastano per cambiare ritmo. Antiparos non ha fretta. La sua Chora si estende intorno al porto come un gesto di ospitalità, bianca e bassa, con le buganvillee che dipingono pennellate fucsia sui muri imbiancati a calce. Qui la passeggiata non ha una meta: è essa stessa la meta.
Il castello che ha dato vita alla Chora
Nel cuore del borgo domina il castello veneziano, costruito nel XV secolo dal nobile veneziano Loredano. Non si tratta di un singolo monumento isolato, ma di un intero nucleo fortificato di abitazioni: le case erano collegate tra loro a formare un anello impenetrabile contro i pirati dell’Egeo. Camminando tra i suoi passaggi ad arco, si ha la sensazione di entrare in un microcosmo ancora vivo, che conserva intatta la sua logica medievale.
Vicoli in bianco e blu
Intorno al castello, i vicoli si stringono e curvano in modo imprevedibile, progettati fin dall’origine per disorientare l’eventuale invasore — oggi disorientano piacevolmente il passeggiatore. Porte di legno dipinte di blu, vasi di basilico, gradini di pietra levigati dagli anni: ogni svolta è una piccola composizione di luce e ombra. L’imbiancatura a calce non è decorazione: è una tradizione secolare contro l’umidità e il caldo, che si è trasformata anche in estetica.
La piazza sotto gli alberi
La piazza centrale, con gli alti alberi che stendono la loro ombra sui tavolini, è il salotto dell’isola. Qui si incontrano il pescatore locale e il visitatore cosmopolita, senza alcuna tensione tra loro — questo è, del resto, il fascino particolare di Antiparos negli ultimi decenni: è rimasta semplice, anche quando è diventata famosa. Un caffè qui, nel tardo pomeriggio, con il caldo che si attenua e le voci dei bambini che si mescolano al suono delle campane della chiesetta, basta a capire perché in tanti tornano ogni estate.
L’arte nelle mani degli abitanti
Nei vicoli della Chora si trovano piccole botteghe dove argentieri e designer di gioielli lavorano con pazienza alla luce naturale, portando avanti una tradizione artigianale viva, radicata nell’isola. Non sono pochi i visitatori che, cercando un souvenir, finiscono per osservare con interesse la creazione di un gioiello passo dopo passo. È una passeggiata dentro la passeggiata, che avvicina il visitatore al battito quotidiano del luogo.
Nella Chora di Antiparos non serve una mappa; serve solo la voglia di perdersi un po’.Antica espressione marinaresca delle Cicladi
Il tramonto nel porto
La passeggiata si chiude dove è iniziata: al porto, con i caicchi che dondolano dolcemente e la luce che dora Paros di fronte. È il momento in cui Antiparos rivela il suo vero carattere — un’isola piccola nell’estensione, ma immensa nella sensazione di libertà che offre a chi le dedica un po’ di tempo.
Informazioni utili
- La Chora si trova proprio accanto al porto, dove approdano i traghetti provenienti da Parikia di Paros (tragitto di circa 10 minuti).
- Il castello veneziano si trova nel centro del borgo ed è raggiungibile a piedi dalla piazza centrale.
- I vicoli della Chora sono stretti e in alcuni tratti in salita; si consigliano scarpe comode.
- La maggior parte delle attività, dei caffè e delle botteghe si trova a pochi minuti a piedi dal porto.
- Il pomeriggio e il tramonto sono le ore più fresche e suggestive per passeggiare nella Chora.