C’è un suono che non ti aspetteresti su un’isola delle Cicladi: il gorgoglio dell’acqua corrente, forte, insistente, quasi indistinguibile dal cinguettio degli uccelli. Ad Andros, questo suono ti conduce in un canyon che sembra preso in prestito da un altro luogo; lì, a Dipotamata, il paesaggio cambia scenario e ti invita a posare il tuo cestino accanto all’acqua.
Un sentiero carico di storia
Il percorso di Dipotamata si estende per circa 7 chilometri e fa parte del sentiero organizzato n. 3. Non si tratta di una traccia casuale nella natura, bensì dell’antico passaggio che collegava Chora a Korthi, prima che venisse aperta l’attuale strada carrozzabile.
Camminando qui, ripercorri letteralmente i passi di generazioni di andrioti che attraversavano l’isola a piedi o con il loro animale da soma, trasportando prodotti, notizie e necessità da un versante all’altro.
L’acqua come protagonista
Andros possiede acque abbondanti, cosa rara per un paesaggio cicladico, e il canyon di Dipotamata è forse la prova più impressionante di questa ricchezza. Ruscelli si intrecciano, i platani proiettano ombra su muschi e pietre umide, e l’aria profuma di terra e foglie.
Qui la luce cade filtrata, verde-dorata, creando un’atmosfera di frescura che raramente si incontra d’estate nell’Egeo.
Mulini ad acqua e ponte in pietra
Lungo il percorso incontrerai mulini ad acqua ormai in rovina, muti testimoni di un’epoca in cui l’energia dell’acqua macinava il grano dell’isola. Le loro mura in pietra, semisommerse dalla vegetazione, raccontano di un’Andros rurale, autosufficiente e ingegnosa.
Poco più avanti, un ponte in pietra ad arco attraversa il torrente con una grazia che solo il tempo e la mano dell’uomo, insieme, possono donare. È il simbolo distintivo della zona e un punto in cui vale la pena fermarsi un momento in più, ad ascoltare l’acqua che scorre sotto.
Il picnic come rito
Qui, il picnic assume un’altra dimensione. Stendi un telo su una pietra piatta, accanto al torrente, con il platano sopra di te che ripara dal sole. Il tempo scorre più lento; gli unici stimoli sono l’acqua, le foglie che frusciano e qualche uccello che vola basso.
Questa quiete, colma di suoni della natura, è il vero dono del percorso verso Korthi.
Ad Andros, la natura non ti lascia mai assetato; ti offre acqua, ombra e storia a ogni curva del sentiero.Concezione tradizionale degli abitanti dell’isola
Quando raggiungerai la fine del percorso, con destinazione Korthi, porterai con te qualcosa di più della stanchezza: la sensazione di aver conosciuto un’Andros diversa, più segreta, più viva.
Informazioni utili
- Il percorso fa parte del sentiero n. 3 e collega Chora a Korthi, per una lunghezza di circa 7 km.
- Indossate scarpe da trekking comode, poiché il terreno presenta tratti con pietre e umidità.
- Preferite le ore mattutine o pomeridiane, idealmente evitando la calura estiva, per un percorso più piacevole.
- Portate con voi acqua a sufficienza, cappello e crema solare, anche se il percorso presenta tratti ombreggiati.
- Rispettate gli antichi mulini ad acqua e il ponte in pietra: fanno parte del patrimonio culturale dell’isola.
- Raccogliete i vostri rifiuti dopo il picnic, mantenendo pulito l’ambiente naturale del canyon.